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George Smith: l'incisore di banconote che decifrò l'Epos di Gilgamesh al British Museum

Mario Macaluso 09.10.2026 2 min di lettura
George Smith: l'incisore di banconote che decifrò l'Epos di Gilgamesh al British Museum
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George Smith non iniziò la propria vita professionale come archeologo o professore. Da ragazzo lavorò come apprendista incisore di banconote a Londra. Nelle pause di lavoro attraversava la città per studiare le tavolette cuneiformi conservate al British Museum.

Nel 1872 avrebbe fatto una scoperta capace di entusiasmare l'Europa vittoriana: riconobbe in una tavoletta assira una versione mesopotamica del racconto del Diluvio.

Un autodidatta davanti al cuneiforme

Smith proveniva da una famiglia operaia e aveva avuto un'istruzione formale limitata. Studiò da solo l'accadico e attirò l'attenzione degli studiosi del British Museum grazie alla capacità di ricomporre e interpretare frammenti.

Quello che per molti era un mucchio di tavolette spezzate diventò per lui un archivio leggibile.

La tavoletta del Diluvio

Nel novembre 1872 Smith identificò il testo che oggi conosciamo come parte della tavoletta XI dell'Epopea di Gilgamesh.

Il racconto descrive un grande diluvio e un uomo avvertito dagli dèi che costruisce un'imbarcazione per salvarsi con la propria famiglia.

Perché fece scalpore

La somiglianza con il racconto biblico della Genesi provocò enorme interesse. Dimostrava che una tradizione mesopotamica del Diluvio era molto antica e apparteneva a una cultura precedente alla composizione definitiva dei testi biblici.

Dal museo agli scavi

La scoperta rese Smith celebre. Il Daily Telegraph finanziò una spedizione in Mesopotamia per cercare altri frammenti e Smith partecipò personalmente alle ricerche.

Cosa sappiamo davvero

Non fu lui a scavare originariamente la famosa tavoletta: proveniva dagli scavi di Ninive ed era già nelle collezioni del British Museum. Il suo merito fu riconoscerla, ricomporne il significato e tradurla.

Una pausa pranzo che cambiò una vita

La storia di George Smith sembra quasi costruita per un romanzo: un incisore senza carriera accademica che passa il tempo libero tra tavolette antiche e finisce per riportare alla luce uno dei racconti fondamentali della letteratura mondiale.

La cosa più sorprendente è che accadde davvero.

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