Don Abbondio: dove finisce la paura e comincia la responsabilità
Don Abbondio fa sorridere perché si riconosce subito. Non serve ricordare ogni pagina dei Promessi sposi: bastano il breviario, la strada interrotta dai bravi e quel matrimonio che…
Storia, società e cultura controcorrente
Don Abbondio fa sorridere perché si riconosce subito. Non serve ricordare ogni pagina dei Promessi sposi: bastano il breviario, la strada interrotta dai bravi e quel matrimonio che…
Essere liberi ma infelici o protetti ma senza libertà? Filosofia e politica hanno discusso per secoli il conflitto tra autonomia, sicurezza e benessere.
Avere accesso a milioni di informazioni non equivale a comprenderle. Il sapere accumula contenuti; la comprensione collega, confronta, critica e sa anche dire quando non sa.
Proust rovescia l’idea del viaggio: la scoperta più profonda non dipende soltanto da luoghi nuovi, ma dalla possibilità di vedere il mondo attraverso prospettive diverse.
Abbiamo bisogno degli altri per sapere chi siamo? La dialettica hegeliana del riconoscimento aiuta a capire perché identità, prestigio e conflitto sociale nascono anche dallo sguardo altrui.
Nell’American Scholar Emerson lega paura e ignoranza: ciò che non comprendiamo può assumere dimensioni enormi. Conoscere non elimina ogni rischio, ma restituisce proporzione.
Schopenhauer difende il valore della solitudine per chi possiede una ricca vita interiore. Ma stare soli per scelta è molto diverso dal sentirsi isolati contro la propria volontà.
La frase viene spesso attribuita ad Aristotele, ma la formulazione moderna è di Will Durant. Il suo punto resta potentissimo: il carattere si costruisce anche attraverso gesti ripetuti.
La frase di Nietzsche è diventata un motto universale, ma non ogni sofferenza rende automaticamente più forti. La crescita dipende anche da come attraversiamo ciò che ci accade.
In Ritorno a Tipasa Camus lega l’inverno e l’estate in un’immagine che non nega il dolore. La forza interiore non cancella il freddo: permette di attraversarlo senza lasciarsi definire solt…
Per Kant l’Illuminismo è l’uscita da una condizione di minorità. Il problema non è la mancanza di intelligenza, ma la difficoltà di usarla senza affidarsi sempre a qualcun altro.
Con l'età molte persone hanno la sensazione che gli anni corrano più velocemente. La ricerca conferma in parte il fenomeno, ma le spiegazioni sono più complesse della semplice proporzione m…