Henry Ford e il secondo atto: come risorgere dai primi due fallimenti imprenditoriali
Henry Ford viene ricordato come l'uomo della Ford Motor Company e della produzione automobilistica di massa. Ma prima di costruire l'impresa che lo rese celebre attraversò due esperienze societarie fallite o finite senza di lui.
È una storia utile proprio perché mostra che il successo non fu lineare.
La Detroit Automobile Company
Nel 1899 Ford contribuì a fondare la Detroit Automobile Company. L'impresa non riuscì a produrre automobili con costi e qualità adeguati alle aspettative degli investitori e venne sciolta nel 1901.
La Henry Ford Company
Poco dopo Ford entrò in una nuova iniziativa, la Henry Ford Company. I rapporti con gli investitori si deteriorarono e Ford lasciò l'impresa nel 1902. La società sarebbe poi diventata Cadillac sotto una nuova direzione.
Il terzo tentativo
Nel 1903 nacque la Ford Motor Company. Questa volta Ford riuscì a costruire un modello industriale destinato a cambiare l'automobile e la produzione di massa.
Che cosa aveva imparato
Le prime esperienze gli mostrarono quanto fosse difficile costruire un'automobile che non fosse soltanto tecnicamente interessante, ma anche affidabile, producibile e vendibile a un mercato ampio.
Cosa sappiamo davvero
Parlare di “due fallimenti” è una semplificazione. La Detroit Automobile Company fallì come progetto commerciale; nella Henry Ford Company fu soprattutto Ford a uscire dopo contrasti con gli investitori.
Il secondo atto esiste soltanto se cambia qualcosa
Il fallimento diventa utile soltanto quando produce informazione e costringe a cambiare metodo.