Per Lucia Buonvicini il paese di Oria, affacciato sul Ceresio, avrebbe dovuto essere soltanto un rifugio temporaneo. L’armistizio dell’8 settembre 1943 cambia invece tutto e la porta dentro la Resistenza con il nome in codice di Nichi. È questa la storia al centro di La resistente, il nuovo romanzo di Mattia Bertoldi, pubblicato da Gabriele Capelli Editore e in uscita il 5 ottobre 2026. Il libro mette al centro una donna svizzera di nascita costretta a trasformare la propria quotidianità in una doppia vita, mentre nella regione cresce la pressione fascista.
Di cosa parla La resistente
La vicenda è ambientata in Valsolda durante la Seconda guerra mondiale. Lucia Buonvicini arriva con la famiglia a Oria, sulla sponda italiana del lago Ceresio, immaginando una permanenza provvisoria. Dopo l’armistizio, però, il confine tra rifugio e pericolo si spezza. Lucia sceglie di entrare nella Resistenza e assume il nome di battaglia Nichi, iniziando una vita nella quale ogni incontro, spostamento e parola può diventare decisivo.
Dall’altra parte c’è il comandante fascista Emilio Castelli, con la sua Brigata Nera, che tiene sotto controllo la zona e organizza rastrellamenti. La pressione costringe molti partigiani a riparare in Svizzera e trasforma il confine in una linea concreta tra salvezza e cattura. Il romanzo lavora proprio su questa geografia: pochi chilometri possono significare libertà o fucilazione, mentre le montagne e il lago diventano parte integrante della tensione narrativa.
La storia e i personaggi
Lucia è il centro del libro perché la sua scelta rompe l’immagine passiva spesso associata alle donne nei racconti di guerra. Non assiste soltanto agli eventi: decide di esporsi, adotta un’identità clandestina e accetta il rischio che ogni errore possa essere fatale. La doppia vita non è un espediente avventuroso, ma una condizione psicologica: bisogna continuare a sembrare ciò che si era mentre, in segreto, si è diventati altro.
Emilio Castelli rappresenta il potere che tenta di chiudere ogni spazio di opposizione. Il confronto tra i due non è necessariamente costruito come un duello personale, ma mette di fronte due sistemi di scelta: da un lato la repressione organizzata, dall’altro una rete clandestina fatta di persone che decidono di rischiare. La regione di confine amplifica questa contrapposizione perché ogni famiglia può avere legami, paure e possibilità diverse sui due lati della frontiera.
Perché questa storia può interessare oggi
La Resistenza è stata raccontata molte volte, ma continua a cambiare quando cambia il punto di vista. Mettere al centro una donna consente di osservare la guerra non soltanto attraverso le battaglie, ma attraverso la gestione quotidiana del rischio, dei documenti, degli spostamenti e delle relazioni. È una prospettiva importante perché ricorda quanto il conflitto abbia coinvolto vite apparentemente lontane dalla dimensione militare.
C’è poi il tema del confine, particolarmente attuale. La frontiera tra Italia e Svizzera nel romanzo è insieme geografica e morale: può proteggere, separare, salvare o escludere. La storia mostra come una linea sulla carta acquisti significato soltanto attraverso le persone che tentano di attraversarla e attraverso il potere che decide chi può farlo.
Chi è Mattia Bertoldi
Mattia Bertoldi è uno scrittore svizzero di lingua italiana. Con La resistente torna alla narrativa scegliendo una storia profondamente legata al territorio di confine tra Svizzera e Italia. L’interesse del romanzo nasce anche da questo radicamento geografico: la Valsolda e il Ceresio non sono luoghi intercambiabili, ma spazi nei quali la storia europea del Novecento ha lasciato tracce concrete.
Il libro si colloca nella narrativa storica contemporanea che prova a riaprire il passato attraverso figure individuali, restituendo alle grandi vicende politiche una dimensione quotidiana. Bertoldi concentra così l’attenzione non sulla retorica della guerra, ma sulla scelta di una persona che decide di assumersi un rischio reale.
Quando esce e dove trovare La resistente
La resistente è pubblicato da Gabriele Capelli Editore. L’uscita è prevista per il 5 ottobre 2026. Il volume conta 256 pagine, è in formato rilegato e ha ISBN 9788831285698. È prenotabile attraverso le librerie e i principali negozi online.
Il romanzo arriva in libreria a più di ottant’anni dagli eventi raccontati, ma sceglie una domanda che non appartiene soltanto al passato: che cosa spinge una persona a mettere a rischio la propria sicurezza quando sarebbe più semplice restare fuori? La risposta non è affidata a una formula, ma alla storia di Lucia, alla sua doppia vita e al confine che deve imparare ogni giorno ad attraversare.