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Lise Meitner: la fisica che scoprì la fissione nucleare ma fu dimenticata dal Nobel

Mario Macaluso 28.09.2026 2 min di lettura
Lise Meitner: la fisica che scoprì la fissione nucleare ma fu dimenticata dal Nobel
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Lise Meitner fu una delle protagoniste della fisica nucleare del Novecento. Eppure il suo nome è rimasto per molto tempo meno noto di quello del collega Otto Hahn, che nel 1944 ricevette da solo il Premio Nobel per la Chimica per la scoperta della fissione nucleare.

La vicenda è diventata uno dei casi più discussi quando si parla di riconoscimento scientifico e del ruolo delle donne nella storia della ricerca.

Una fisica in un mondo quasi tutto maschile

Meitner nacque a Vienna nel 1878. Riuscì a costruire una carriera scientifica quando l'accesso delle donne alle università e alle istituzioni di ricerca era ancora fortemente limitato.

A Berlino collaborò per decenni con il chimico Otto Hahn.

La fuga dalla Germania nazista

Meitner proveniva da una famiglia ebraica. Dopo l'Anschluss del 1938 la sua posizione divenne insostenibile e dovette fuggire dalla Germania, stabilendosi in Svezia.

La collaborazione scientifica con Hahn continuò però a distanza.

La spiegazione della fissione

Hahn e Fritz Strassmann ottennero risultati sperimentali sorprendenti bombardando l'uranio con neutroni. Meitner, insieme al nipote Otto Robert Frisch, fornì la spiegazione fisica del fenomeno: il nucleo poteva dividersi in frammenti più piccoli liberando una grande quantità di energia.

Frisch e Meitner usarono il termine “fissione” per descrivere il processo.

Il Nobel a Otto Hahn

Il Nobel per la Chimica 1944 venne assegnato a Hahn per la scoperta della fissione dei nuclei pesanti.

Meitner non fu inclusa. Storici della scienza hanno discusso a lungo le ragioni, chiamando in causa la separazione disciplinare tra chimica e fisica, le circostanze della guerra, la posizione di Meitner in esilio e pregiudizi istituzionali.

Cosa sappiamo davvero

Dire che Meitner “scoprì da sola la fissione” sarebbe altrettanto scorretto che cancellarla dalla storia. La scoperta nacque da un lavoro complementare: Hahn e Strassmann produssero i risultati chimici sperimentali; Meitner e Frisch ne fornirono l'interpretazione fisica decisiva.

Essere ricordati è parte della storia della scienza

La scienza ama raccontarsi come un sistema in cui contano soltanto i risultati. La vicenda di Meitner mostra che anche il riconoscimento passa attraverso istituzioni, relazioni e condizioni storiche.

Correggere quella memoria non significa togliere meriti a Hahn. Significa restituire alla scoperta la sua vera complessità e riconoscere che, anche nella scienza, il nome che rimane nei manuali non sempre racconta da solo tutta la storia.

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