Mario Macaluso

Costruttori di Futuro: le vite che tengono in piedi Cefalù

Ci sono libri che nascono per raccontare. E poi ci sono libri che nascono per riconoscere. Costruttori di Futuro appartiene a questa seconda categoria. Non è soltanto una raccolta di biografie, non è un elenco di nomi o di attività, non è una sequenza ordinata di successi. È, prima di tutto, un gesto di memoria consapevole. Un modo per fermarsi, guardare indietro e dire: nulla di ciò che siamo oggi è accaduto per caso.

Le 133 biografie raccolte in queste pagine compongono un mosaico umano e civile. Raccontano uomini e donne che, in epoche diverse, hanno scelto di restare, di costruire, di rischiare. Persone che hanno affrontato le difficoltà del proprio tempo con tenacia, con spirito di sacrificio, con una visione spesso silenziosa ma ostinata. Ognuno di loro ha contribuito, in modo diverso, a dare forma a quella Cefalù che oggi conosciamo: non solo città bella da abitare e da visitare, ma comunità viva, produttiva, capace di resistere e reinventarsi.

In queste storie il successo non appare mai come un colpo di fortuna improvviso. È piuttosto il risultato di scelte lunghe, di decisioni prese quando il contesto era incerto, di giornate di lavoro che non fanno notizia. È il frutto di una dedizione quotidiana, di un impegno costante, di una fiducia nel futuro che spesso non aveva garanzie. Costruttori di Futuro restituisce dignità a questo tipo di successo: quello che cresce lentamente, che non si esibisce, che costruisce fondamenta invece di facciate.

Il progetto che prende forma con questo libro va oltre la semplice narrazione biografica. È un atto di gratitudine collettiva. Raccontare queste vite significa riconoscere che l’economia, il tessuto sociale, la solidità di una città non nascono da entità astratte, ma da persone concrete. Da scelte individuali che, sommandosi nel tempo, diventano destino condiviso. In questo senso, il libro diventa anche uno strumento di consapevolezza: ricorda a chi legge che ogni città è il risultato delle responsabilità che i suoi abitanti si assumono.

C’è, in Costruttori di Futuro, una tensione costante tra passato e presente. Le biografie non sono chiuse in una dimensione nostalgica. Non guardano indietro per rimpiangere, ma per comprendere. Ogni storia contiene una lezione, un insegnamento, una domanda rivolta all’oggi. Cosa significa costruire, oggi? Che forma ha il coraggio nel nostro tempo? Quale tipo di impegno è richiesto a chi vuole contribuire davvero alla vita di una comunità?

Il libro non offre risposte facili, ma propone un metodo: osservare, ascoltare, riconoscere. Mostra che la continuità non è immobilità, ma capacità di adattarsi senza perdere i propri valori. Che l’innovazione non nasce dal rifiuto del passato, ma dalla sua comprensione profonda. Che una città forte non è quella che cresce più in fretta, ma quella che cresce con equilibrio.

Ogni pagina di Costruttori di Futuro è una testimonianza di resilienza, di determinazione, di visione. È un invito implicito a non delegare sempre ad altri la costruzione del domani. A sentirsi parte di una storia più grande, fatta di lavoro, di responsabilità, di scelte quotidiane. A riconoscere che il futuro non è un orizzonte astratto, ma una costruzione continua, che avviene nel presente.

Questo libro, dunque, non celebra soltanto ciò che è stato. Indica una direzione. Ricorda che il futuro di Cefalù, come quello di ogni comunità, dipende dalla capacità di custodire la memoria e di trasformarla in azione. Di tenere insieme riconoscenza e progettualità. Di continuare, ciascuno nel proprio ambito, a essere – oggi – un costruttore di futuro.

Cefalù: 133 storie di amore per la città, Volume 1°; è disponibile qui, per chi desidera leggerlo integralmente.

Cefalù: 133 storie di amore per la città, Volume 2°; è disponibile qui, per chi desidera leggerlo integralmente.

Lascia un commento